Studio Medico Thuya Dott. Andrea Benedetto
Home | Categoria | Articolo

OBESITA' IN ETA' EVOLUTIVA E ADOLESCENZIALE - Dr. Andrea Benedetto

OBESITA' IN ETA' INFANTILE  ED ADOLESCENZIALE   Allarme o Epidemia ? Negli ultimi decenni, i casi di sovrappeso , nel mondo  occidentale e nei paesi in via di sviluppo , hanno  interessato  larghe fasce della popolazione di entrambi i sessi , sia  adulti che  bambini , con  una crescita cosi elevata da indurre l' Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS) a pronunciarsi in termini di " Epidemia? . Secondo i dati forniti  dall'Istituto Auxologico Italiano sull'obesità, dal 1996 al 2000, nella fascia di età compresa tra i 6 e i 9 anni , circa un terzo dei bambini risulta in soprappeso o obeso ( 34,1%) ; tale percentuale scende al 25,4 % tra i 10 e i 13 anni e si assesta al 13,9 % con l'adolescenza ( 14-17 anni) . Le previsioni della SIO ( Società Italiana dell'Obesità) per il 2025 sono poco incoraggianti : i casi di obesità si triplicheranno , passando dal 4% attuale al 12,2%. L'allarme è giustificato perché l'obesità aumenta in modo drammatico altri fattori di rischio cardiovascolare ( ipertensione arteriosa ,diabete di tipo 2 , ipercolesterolemia etc.) con riduzione delle aspettative di vita e per il fatto che l'eccesso di peso in età pediatrica tende a persistere anche in età adulta nel 75,7%. Un altro fattore che  favorisce  il rischio di obesità in età adulta è l'entità del soprappeso ;  solo l'1% di bambini gravemente obesi ritornano spontaneamente a un IMC  (Indice di Massa corporea ) normale da adulti.   Fattori di rischio per sovrappeso ed obesità La  tendenza a depositare grasso corporeo si verifica quando la quantità di energia assunta con il cibo supera la spesa energetica totale dell'organismo. I fattori che intervengono nel creare questo bilancio energetico positivo sono di natura genetica ed ambientale. .Fattori genetici  La maggior parte dei geni coinvolti nell'obesità , sono definiti di "suscettibilità? , in grado cioè  di aumentare il rischio ma non di determinarne l'insorgenza della malattia . In uno  studio comprendente 540 bambini Danesi adottati è stata osservata una forte correlazione tra il peso dei bambini adottati e il peso dei genitori biologici mentre non è emersa  alcuna relazione tra peso dei bambini adottati e peso dei genitori adottivi. La sola componente genetica non è però in grado di spiegare da sola la dilagante diffusione dell'obesità degli ultimi 25 anni ; è improbabile osservare modificazioni evolutive del nostro genoma , in un arco di tempo cosi limitato. I motivi principali di questa "epidemia? vanno ricercati nei fattori ambientali o meglio nell'interazione tra geni, rimasti inalterati in questo breve periodo, ed ambiente, profondamente mutato negli ultimi 25 anni. Comunque avere uno o entrambi i genitori obesi è un fattore di rischio maggiore nello sviluppo dell'obesità dei bambini . Fattori ambientali L'impatto dei fattori ambientali ( alimentazione e attività motoria ) sullo sviluppo del sovrappeso in età evolutiva  è stato studiato in una ricerca condotta su 1800 bambini obesi dal prof. Claudio Maffeis della Clinica Pediatrica dell'Università di Verona in collaborazione con le Cliniche pediatriche degli Atenei di Verona , Pisa e Napoli . I dati emersi dallo studio  hanno dimostrato l'infondatezza  della relazione tra consumo di fuoripasto , in particolare le merendine monoporzione e insorgenza del soprappeso e sottolineato per l'ennesima volta  che i fattori  di rischio alimentari maggiormente incriminati nello sviluppo dell' obesità sono  le porzioni degli alimenti e la ripartizione delle calorie. Negli ultimi anni le porzioni medie degli alimenti ( pizza ,bibite, patatine  fritte etc.) si è quasi raddoppiata con conseguente maggiore assunzione di calorie . Altro fattore chiave nello sviluppo dell'obesità è il cambiamento delle abitudini alimentari in termini di ripartizione delle calorie durante la giornata con colazioni frettolose , pranzi veloci ed in piedi ed inevitabili abbuffatine a cena .Sempre dalla stessa ricerca è emerso in modo chiaro come i comportamenti  sedentari , soprattutto l'eccessivo utilizzo della TV , sono alla base del problema obesità. Basta  una sola ora in più davanti alla TV per vedere aumentare del 25 % il rischio di sviluppare eccessi di peso.   Come intervenire La prevenzione e la terapia del sovrappeso  richiedono interventi mirati a modificare in modo sostanziale e duraturo i principali fattori ambientali ( dieta e attività motoria) attraverso programmi di tipo cognitivo-comportamentale rivolti ai ragazzi ma con il coinvolgimento attivo e diretto della famiglia che deve diventare l'artefice principale del cambiamento nello stile di vita dei ragazzi. Per quanto concerne l'aspetto alimentare , diversi studi hanno dimostrato che una dieta ricca in grassi è un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di soprappeso . I probabili meccanismi in grado di spiegare la relazione fra l'ingestione di grasso ed il peso corporeo sono: la densità energetica elevata (9 kcal/g), doppia rispetto a carboidrati e proteine(4 kcal/g), la palatabilità ( il sentirli "buoni in bocca?) dei cibi grassi in grado di favorire l'iperalimentazione e l'aumento dell'introito calorico,il basso potere saziante rispetto a carboidrati e proteine, il fatto che l'organismo, per immagazzinare i grassi, spende meno calorie che per  gli altri nutrienti . Oltre al controllo dei  grassi in quantità e qualità , nella formulazione del regime dietetico vanno tenuti in debita considerazione gli zuccheri semplici e gli amidi a pronto assorbimento( pane,patate, riso..). Secondo i dati del Nurses' Health Study, le diete ad alto indice glicemico determinano bassi livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono), specie nelle donne e negli adolescenti, aumento dei  trigliceridi nel sangue con conseguente  aumentato rischio cardiovascolare. Suggerimenti per una corretta alimentazione Le principali  regole comportamentali sono:  frazionare  i pasti entro 4-5 ore , ripartire le calorie (20% colazione e spuntino del mattino, 40 % pranzo, 10% merenda , 30% cena),  fornire il giusto apporto di nutrienti (Carboidrati 50 - 55 % , Grassi  30 % , Proteine 15-20 %) , dedicare almeno 30 minuti ai pasti principali e mangiare in ambiente tranquillo senza svolgere altre attività  ( guardare TV , messaggiare col telefonino etc.).  La colazione prevede l'utilizzo di un  alimento del gruppo latte e derivati ( latte o yogurt  parzialmente scremati) , un alimento del gruppo cereali ( fiocchi di cereali integrali, fette biscottate  integrali, muesli senza zucchero , pane integrale + marmellata con poco zucchero), frutta fresca o spremuta di agrumi Gli alimenti consigliati per lo  spuntino di mezza mattina e la merenda pomeridiana sono la frutta  di stagione,  yogurt parzialmente scremati ,  yogurt magri alla frutta, gelato artigianale gusti fior di latte e frutta (1 volta alla settimana).  Nel pasto principale del  pranzo si possono inserire sia i piatti unici ( pasta integrale, riso integrale, orzo, farro  conditi con sughi di carne , pesce , legumi , affettati , formaggi o uova ), sia il   primo e il  secondo piatto sempre abbinati a  verdura,  olio e  frutta. Per la cena sono preferibili piatti leggeri in brodo ( minestrone / minestrina /minestra) da associare a un secondo piatto, verdura ,olio e frutta.   Suggerimenti per rendere lo stile di vita attivo   Ridurre i comportamenti sedentari dedicando non più di 2 ore al giorno al televisore evitando il suo collocamento in camera da letto. Spegnere la TV e i telefonini  durante i pasti e concentrarsi sul cibo. Incrementare  l'attività motoria quotidiana utilizzando  i giochi all'aria aperta , aiutare nelle faccende domestiche,fare passeggiate,  andare a scuola a piedi o in bicicletta. Favorire gli  sports secondo le attitudini personali dei ragazzi (nuoto, pattinaggio, corsa,bicicletta, pallacanestro, calcio, ginnastica etc.)                                                                                                   Dr. Andrea Benedetto                                                                                               Medico ? Nutrizionista                                                                                               Responsabile AIDAP di Brescia                                                                                               (Associazione Italiana Disturbi                                                                                               Dell'Alimentazione e del Peso)    

 RICHIEDI INFORMAZIONI

Allegati: